Anche i mostri si innamorano
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Biancacomeillatteneracomelamorte (via biancacomeillatteneracomelamorte)

(via lets-br-ok-en-me)

Mi hanno insegnato la matematica, l’italiano, la storia, la geografia, le scienze, la fisica, ma nessuno mi ha insegnato a vivere questa vita.
Quando arriva il mio tempo per essere felice?

Tutti dicono che gli anni della scuola sono i più belli ma io aspetto solo che finiscano per guardarmi indietro e dire “è stato un casino, un dolore continuo ma sono andata avanti.”

John Green, Città di carta (via inognicasoetroppotardi)

(Fonte: inognicasoetroppotardi)

Con i suoi occhi che mi guardavano come se davvero ci fosse qualcosa di bello da vedere in me.

nomeutenteerrato (via nomeutenteerrato)

(via nomeutenteerrato)

I demoni stanno distruggendo le mie membra. Il dolore sta tornando, ancora, più forte di prima.

( nomeutenteerrato )

(via nomeutenteerrato)

Ma io sto bene, giuro. Bene bene. Molto bene. Benissimo. Sono la persona più felice di questo mondo.


Solo che negli ultimi tempi adoro mentire a tutti, soprattutto a me stessa.

(via drogato-di-abbracci)

Oh..

(via laragazzacheurlamanessunolasente)

Fuck all fuck all

(via storiadiunaragazzacomplicata)

Quindi non rompete il cazzo 💖

(via le-parole-dei-fiori)

(via iopossovolare)

Siamo il risultato del dolore che abbiamo subito.

nomeutenteerrato (via nomeutenteerrato)

(via nomeutenteerrato)

Oggi c’era un bambino dolcissimo in ospedale. Spesso leggevo quei post qui su Tumblr dove il bambino chiedeva ad una ragazza cosa fossero le cicatrici che aveva sui polsi e le raccontava che il padre gli diceva sempre che le ragazze con le cicatrici sono degli angeli. Beh, sapete, quando una cosa succede veramente e tu la vivi sulla tua pelle è tutta un’altra storia.
Ero seduta mentre aspettavo e nel corridoio passa questo bambino, mentre tra le mani teneva quei braccialetti fatti con gli elastici. Si è fermato difronte a me e mi ha fissato con quei piccoli occhietti neri. Si è seduto vicino a me e mi ha chiesto se volevo vedere il braccialetto che aveva appena fatto mentre aspettava la sua mamma. Avrà avuto cinque-sei anni, ma era molto sveglio. Mi ha spiegato come aveva fatto quel braccialetto e poi voleva mettermelo al polso. Mentre me lo infilava, quell’ultima lieve cicatrice si è rivelata sotto i miei braccialetti neri.
“Anche mia sorella aveva questo segno sul polso”, mi ha detto. Sono rimasta senza parole.
“Sono sicura che tua sorella sia una ragazza forte”, gli ho risposto e lui, come se fosse una frase normalissima mi ha risposto “Mia sorella adesso è un angelo, lo sai? Adesso vola. Anche tu diventerai un angelo?”
A quella domanda mi sono bloccata. Ho pensato che, no, io non sono un angelo e che sicuramente non lo sarò mai.
“No, non diventerò un angelo. Però, piccolo, se mai qualcuno dovesse avere questi segni sui polsi, aiutalo. Perché io la mia battaglia l’ho vinta da sola, ma queste cose vanno affrontate insieme a chi ti vuole bene”
Mi ha guardato, mi ha accarezzato la mano e poi è arrivata sua madre.
“Mamma, posso regalare questo braccialetto a questa bambina?”
Credo che quel bambino mi abbia regalato uno dei momenti più belli della mia vita, anche se non ho la più pallida idea di chi sia. Mi ha regalato il suo braccialetto -che adesso indosso e lo terrò per sempre- e mentre me lo metteva al polso mi ha detto “Adesso sei un angelo perché lo dico io, questo braccialetto lo possono indossare solo gli angeli”

Francesco Roversi; (via nonhonientedispeciale)

(via miopiccolomiracolo)

Lascialo andare.
Chiudi gli occhi per un secondo, prendi un profondo respiro e prova a pensarci: tu lo ami, è certo, ma cos’è questa cosa che provi? E’ sentimento di pienezza, è qualcosa di lontanamente simile alla felicità? Non è così, e lo sappiamo bene entrambi.
Tu lo ami, dici, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, sai, te lo si legge negli occhi. Quando parli di lui sorridi con gli occhi e con ogni altra parte del corpo, e muovi in continuazione le mani, gesticolando come se le parole non bastassero a descrivere la sua simpatia o la sua semplicità. Lo ami con tutto il tuo corpo, ma questo lo sappiamo entrambi, e io non sono qui per farti capire quanto forte sia quello che provi. Quello che sto cercando di farti capire è che tu stai soffrendo per una persona che, prima di addormentarsi, pensa a qualcuno che non sei tu. Una sera mi hai detto che quando stai in sua compagnia sei felice, ma io non credo che sia così: io credo che tu ti stia sforzando di pensare che l’importante è vederlo ogni tanto, e se non può essere tuo allora proverai anche solo a stargli accanto.
Tu dici che quando ti parla ti senti come se fossi finalmente arrivata a casa, ma ora dimmi, come ti senti quando vi salutate? Come lo spieghi quel peso che ti preme sullo stomaco e il formicolio che sale lungo le braccia, e la sensazione di abbandono? Lui non ti ama, e tu stai cercando di non rivelare a te stessa questa triste verità.
Ho sentito dire spesso che l’amore fa stare male da matti, che rende tristi e che troppo spesso si soffre a causa sua: non è così. Non è l’amore a spezzarci il cuore, ma l’assenza di amore. Quello che ti uccide quando lui non ti sorride, quando non risponde alle tue chiamate o quando sembra che non voglia parlare con te, è la sensazione di non essere niente per lui.
Lascialo andare. Fallo per te, fallo perché ti giuro su tutte le cose belle di questo mondo che un giorno ti ringrazierai per aver cancellato il suo numero dalla rubrica.
Lascialo andare, perché ti stai facendo più male da sola, più di quanto nessuno potrebbe mai farti senza il tuo consenso.
Lascialo andare.
Scusami.
C’è un mostro dentro di me.

paranoid-of-obsession (via paranoid-of-obsession)

(via sonosolotagli-deactivated201409)

“DIFFERENZE TRA LIBRI E REALTÀ.
Libri:
-Tu non sai quello che ho per la testa
-Lasciamelo scoprire
Realtà:
-Tu non sai cosa ho per la testa
-Cazzi?


Libri:
-Salvami
-Sono qui
Realtà:
-Salvami
-Ti sembro un bagnino?

Libri:
-Io sono brutta, nessuno potrà mai amarmi
-Sei stupenda
Realtà:
-Io sono brutta, nessuno potrà mai amarmi
-Hai un bel culo, è questo l’importante

Libri:
-Andiamo in un bel posto?
-Ti porto al mare
Realtà:
-Andiamo in un bel posto?
-C’è uno che vende erba, dietro alla discoteca in centro

Libri:
-Amo la musica classica
-Io amo te
Realtà:
-Amo la musica classica
-Cazzo, hai gusti proprio da vecchia.”

Gemitaiz (via nonsorridermipiutiprego)

(Fonte: tipregotornaindietro, via nonsorridermipiutiprego)

Non voglio la luna e manco le stelle, la notte non piango per quelle.
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